Technische Universität München

The Entrepreneurial University

 
Gli stimolanti più popolari sono: la cocaina, le anfetamine, l'ecstasy, la nicotina e la caffeina.
La cocaina agisce bloccando il riassorbimento di dopamina, noradrenalina e serotonina. Questo meccanismo procura euforia (tramite la dopamina), sensazione di sicurezza (tramite la serotonina) ed energia (tramite la noradrenalina). Le anfetamine agiscono principalmente incrementando la concentrazione di dopamina nella fessura sinaptica, riducendo il riassorbimento della dopamina ed eccitando i neuroni sensibili alla dopamina. Le anfetamine consentono di combattere la stanchezza, e di mantenere un'intensa attenzione per tempi prolungati. L'ecstasy (MDMA) è un farmaco che agisce sia come stimolante che come allucinogeno. Provoca perciò in chi lo assume un incremento di energia ed euforia. La stimolazione dei recettori della nicotina aumenta la secrezione di dopamina. Le alte concentrazioni di dopamina contribuiscono allo sviluppo della dipendenza dalla nicotina. La nicotina produce sensazioni di piacere, come la cocaina, e genera una forte dipendenza, come l'eroina. L'effetto stimolante della caffeina deriva dalla sua azione sui recettori dell'adenosina e sull'ipofisi, mediante la quale vengono attivati degli ormoni che a loro volta consentono il rilascio di una maggiore quantità di adrenalina e innalzano il livello di attenzione. I gravi effetti avversi psicologici dell'uso eccessivo di stimolanti si manifestano con paranoia, irrequietezza, irritabilità e aggressività. La dipendenza dagli stimolanti si sviluppa molto rapidamente. La nicotina e la caffeina non sono vietate nello sport.
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