Technische Universität München

The Entrepreneurial University

 
La cocaina e l'eroina attivano la risposta infiammatoria, compreso il rilascio di citokine pro-infiammatorie come TNF-α. La cocaina induce soppressione della risposta dei linfociti T (timo-dipendenti), aumentando allo stesso tempo la produzione di IFN-γ. La stimolazione di citokine proinfiammatorie senza una stimolazione parallela delle funzioni innate delle cellule immunitarie (come la fagocitosi) può aggravare le malattie infiammatorie, aumentando la suscettibilità alle infezioni.
Le anfetamine influenzano le funzioni immunitarie come potenti immunosoppressori. Diverse ricerche indicano che le anfetamine e i loro derivati provocano, nel sangue periferico, una riduzione del numero di leucociti e linfociti (specialmente i linfociti T "helper"). Inoltre, è stato riscontrato che le anfetamine sopprimono la produzione di citokine e anticorpi, nonché la risposta linfoproliferativa, riducendo la citotossicità delle cellule "natural killer" (NKCC), e l'induzione di linfociti T citotossici. Inoltre, le anfetamine riducono in vitro e in vivo la fagocitosi. Tuttavia, gli effetti immunosoppressivi delle anfetamine non sono attestati in modo univoco. Alcuni autori hanno segnalato una possibile stimolazione della risposta immunitaria. È stato dimostrato che le anfetamine possono provocare un aumento della NKCC e del numero di grandi linfociti granulari identificati con le cellule NK. Tuttavia, il meccanismo preciso delle interazioni anfetamino-immunitarie non è ancora completamente chiaro, soprattutto riguardo agli effetti collaterali biomedici. Infatti, gli stimolanti influiscono anche sul sistema neuroendocrino, che è collegato al sistema immunitario. È probabile che le alterazioni dell'asse ipotalamico-ipofisario-surrenale si ripercuotano anche sulla risposta immunitaria, in quanto molte variazioni di questa risposta sono mediate dalle catecolamine e dai glucocorticoidi.
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