Technische Universität München

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L'esposizione ad alti livelli endogeni di ormoni hGH e IGF-1, che determina il quadro fisiopatologico dell'acromegalia, provoca sia danni tissutali diretti (strutturali e funzionali), che disturbi sistemici secondari.
I pazienti con acromegalia sviluppano diverse alterazioni respiratorie in conseguenza dell'azione ipertrofica degli ormoni hGH e IGF-1 sulle ossa e i tessuti molli craniofacciali, la mucosa e le cartilagini respiratorie, il volume dei polmoni e l'attività dei muscoli respiratori. Questa serie di anomalie determina apnee notturne e riduzione delle funzioni respiratorie. Nelle vie espiratorie superiori, il rimodellamento di ossa e tessuti molli si traduce nella riduzione della normale pervietà faringea durante il sonno ed è la causa principale di episodi di apnea notturna ostruttiva, il tipo più comune di disturbo della respirazione notturna provocato dall'acromegalia. L'eccesso cronico di GH causa diverse alterazioni, che possono contribuire alla compromissione dell'equilibrio intrafaringeo durante l'inspirazione e perciò aumentare la collassabilità della faringe durante il sonno.
La riduzione delle funzioni respiratorie ha origine dalle alterazioni che interessano la struttura ossea e muscolare del torace, nonché il volume e l'elasticità dei polmoni. Nei polmoni, la proliferazione di pneumociti e cellule della muscolatura liscia si riflette nella crescita eccessiva dell'epitelio polmonare e nell'ispessimento del tessuto interstiziale. Questa alterazione riduce l'elasticità polmonare, mentre il volume dei polmoni viene aumentato per la crescita abnorme degli alveoli. Questo processo provoca disfunzioni respiratorie. La risposta ventilatoria in condizioni di sforzo è spesso inadeguata rispetto al carico di lavoro notevolmente superiore al quale vengono sottoposti i polmoni. A ciò si aggiunge un senso di profondo affaticamento fisico. Nei pazienti con acromegalia, la mortalità per cause respiratorie è 3 volte più alta rispetto ai soggetti normali.
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