Technische Universität München

The Entrepreneurial University

 
I recettori degli oppiacei partecipano alla funzione delle cellule immunitarie, essendo stati individuati sulla superficie di diverse cellule immunitarie.
Gli oppiacei modulano sia la risposta immunitaria innata che quella acquisita. Nell'azione degli oppiacei è necessario considerare due possibili meccanismi. Il primo rappresenta un'azione diretta degli oppiacei, attraverso i relativi recettori, sulle cellule immunitarie, mentre il secondo meccanismo è probabilmente mediato dal sistema nervoso. Perciò, la modulazione oppiacea della risposta immunitaria è mediata, in parte, attraverso l'interazione diretta con i recettori degli oppiacei espressa da diverse popolazioni di cellule immunitarie. Tuttavia, l'influsso degli oppiacei sulla risposta immunitaria è anche il risultato degli effetti di questi farmaci sia sul sistema nervoso centrale che sull'asse ipotalamico-ipofisario-surrenale.
Diverse ricerche hanno dimostrato che la capacità sia dei macrofagi peritoneali che dei neutrofili di fagocitare il lievito Candida albicans viene inibita in seguito alla somministrazione in vivo di morfina. La riduzione della capacità di fagocitosi può essere particolarmente pericolosa per gli atleti durante lo sforzo fisico, poiché, in questa situazione, la stimolazione della risposta immunitaria innata può essere fondamentale per impedire l'ingresso e la permanenza di microrganismi nocivi nel corpo umano. Gli effetti dei narcotici sulle altre popolazioni di cellule immunitarie sono ugualmente inibitori, e comprendono, ad esempio:
  • Soppressione dell'attività citotossica delle cellule "natural killer" e potenziamento della crescita tumorale;
  • Depressione della responsività dei linfociti alla stimolazione mitogena;
  • Atrofia del timo;
  • Riduzione del numero di linfociti T;
  • Riduzione della funzione delle cellule T;
  • Inibizione della produzione di anticorpi;
  • Inibizione dell'attività delle cellule B;
  • Riduzione dei livelli di interferone.  
Inoltre, i narcotici contribuiscono ad aumentare l'incidenza delle infezioni e probabilmente anche lo sviluppo di tumori. Ciò può avere conseguenze particolarmente serie negli atleti durante le gare, quando lo sforzo determina spesso un'immunosoppressione temporanea.  
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