Technische Universität München

The Entrepreneurial University

 
I cannabinoidi (hashish e marijuana) sono sostanze in grado di indurre alterazioni psichiche come quelle manifestate nelle psicosi. Per questo motivo, tali sostanze vengono chiamate anche psicotomimetici, psichedelici o allucinogeni.
Quando i cannabinoidi vengono introdotti nell'organismo, il loro ingrediente attivo, cioè il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) modifica l'attività del cervello. Il THC agisce sui recettori dei cannabinoidi determinando una sensazione di euforia, rilassamento e amplificazione delle percezioni sensoriali. Le informazioni relative alla presenza di THC nel cervello vengono trasmesse da una molecola endogena, l'anandamide. Questa molecola contribuisce alla regolazione di umore, appetito, dolore, processi cognitivi ed emozioni. Il THC aumenta anche la dopamina rilasciata come compensazione dell'effetto inibitorio dei neuroni GABA. Il consumo cronico di cannabinoidi può provocare la distruzione di alcuni recettori dei neuroni presenti nel cervello, determinando deficit di attenzione, perdita della memoria e riduzione della capacità di apprendimento, nonché delle funzioni psicomotorie. Un numero crescente di giovani atleti utilizza i cannabinoidi indipendentemente dalla disciplina sportiva: ciò suggerisce che queste sostanze non vengono assunte per scopi di doping, ma per motivi sociali.  
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