Technische Universität München

The Entrepreneurial University

 
A differenza dei β-agonisti, i β-antagonisti (beta-bloccanti), che agiscono attraverso i recettori beta adrenergici, hanno un effetto depressivo sulla parte simpatica del sistema nervoso centrale. Le proprietà terapeutiche dei beta-bloccanti derivano dalla loro capacità di legarsi ai recettori β, presenti soprattutto nel cuore. I beta-bloccanti possono agire in modo selettivo, su specifici recettori β, (ad es. atenololo, acebutololo) o in modo non selettivo, su tutti i recettori β (ad es., propranololo, penbutololo). La somministrazione dei beta-bloccanti provoca effetti inibitori, quali riduzione della frequenza cardiaca, della contrattilità del muscolo cardiaco e della pressione sistolica. Ideati principalmente come farmaci per il miglioramento della funzione cardiaca in condizioni alterate del sistema cardiovascolare, i beta-bloccanti presentano anche degli effetti neurologici calmanti, riducendo l'ansia, il nervosismo e stabilizzando le prestazioni motorie. Il miglioramento delle prestazioni psicomotorie può risultare utile negli sport che richiedono accuratezza e precisione, quali il tiro al bersaglio, il tiro a volo e il tiro con l'arco. L'uso prolungato può provocare bradicardia, arresto cardiaco, ipotensione, broncospasmo, affaticamento e riduzione della motivazione.
drucken 

www.doping-prevention.com