Technische Universität München

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Nei soggetti maschi, l'ingestione di alte concentrazioni di alcol a piccole quantità può migliorare l'erezione e aumentare la libido, in quanto l'alcol ha effetti vasodilatatori e ansiolitici. Tuttavia, alte dosi di alcol possono causare sedazione centrale, riduzione della libido e disfunzione erettile transitoria. Studi clinici hanno evidenziato che un consumo moderato o massiccio di alcol determina una riduzione dei livelli di testosterone nel sangue. Nell'ipofisi, l'alcol può ridurre la produzione e il rilascio di LH e FSH ed ha anche un effetto inibitorio diretto sulla secrezione di testosterone da parte delle cellule di Leydig. Inoltre, l'alcol può potenziare nei tessuti periferici il processo di aromatizzazione che trasforma il testosterone e l'androstenedione in estrogeni. La riduzione della spermatogenesi che si verifica per l'abuso di alcol è un risultato non solo dell'abbassamento dei livelli di FSH e testosterone, ma anche dell'effetto tossico diretto dell'alcol o dei suoi metaboliti sulle cellule di Sertoli. L'alcolismo cronico può provocare femminilizzazione, ipogonadismo e polineuropatia, che possono anche influire sulle funzioni dei nervi penieni. In quasi tutti gli alcolisti cronici maschi vengono osservate impotenza, atrofia testicolare, perdita della libido, infertilità, riduzione delle caratteristiche sessuali maschili secondarie e ginecomastia (in conseguenza degli elevati livelli di estrogeni).
Nelle donne, l'ingestione di alte dosi e concentrazioni di alcol può ridurre le funzioni sessuali, interferendo con i normali processi di stimolazione sessuale e bloccando la risposta orgasmica. In un numero limitato di donne, è stato riscontrato che l'assunzione moderata di alcol provocava anovulazione. In alcune donne dedite ad uso massiccio di alcol è stato osservato un aumento della concentrazione di prolattina sierica e dei livelli sierici di androgeni surrenali. Durante la gestazione, l'alcolismo è associato a sindrome alcolica fetale nel nascituro.
Un altro effetto dell'alcol sulle funzioni endocrine è la riduzione del rilascio di ADH, con conseguente diuresi idrica. L'ingestione di alte concentrazioni di alcol può aumentare il cortisolo sierico in soggetti normali. Inoltre, negli alcolisti sono stati segnalati aumento della secrezione di glucocorticoidi e pseudo-sindrome di Cushing. In soggetti normali l'assunzione massiccia di etanolo determina un decremento dei livelli sierici di calcio ionizzato e di ormone paratiroideo, nonché un aumento del calcio urinario e dell'escrezione di magnesio, che negli alcolisti accrescono il rischio di osteoporosi e fratture. L'alcol può causare di per sé ipoglicemia. L'ipoglicemia da alcol può verificarsi anche in persone normali dopo una bevuta eccessiva di alcolici. In pazienti con cirrosi alcolica sono stati osservati anche riduzione della conversione periferica di T4 in T3 e aumento della concentrazione di aldosterone, con ritenzione di liquidi.
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