Technische Universität München

The Entrepreneurial University

 
L'effetto accelerante dell'alto consumo di proteine nel processo che determina l'insufficienza renale cronica è ben noto da diversi anni. Gli atleti che praticano il sollevamento pesi e il body-building presentano spesso un innalzamento della creatinina sierica in seguito all'incremento di massa dei muscoli scheletrici. Inoltre, l'uso di steroidi androgeni anabolizzanti (SAA) può aumentare i livelli di creatinina sierica, nonché di azoto e di acido urico nel sangue e nelle urine. Anche la combinazione di SAA e creatina può provocare gravi danni renali. È stato inoltre segnalato un caso di grave sindrome nefrotica con glomerulonefrite membrano-proliferativa diffusa in un atleta che assumeva SAA e creatina per periodi prolungati.
In diversi atleti che facevano uso di SAA è stato riscontrato anche il tumore di Wilm, generalmente inusuale negli adulti. Inoltre, gli steroidi sono lievi carcinogeni che possono innescare la crescita di tumori o favorirla in presenza di altri carcinogeni. È stato suggerito che l'uso prolungato di SAA deve essere considerato almeno tra i fattori eziologici dell'insorgenza del carcinoma cellulare renale.
Solo alcuni studi indicano un possibile collegamento tra l'uso di SAA e l'insufficienza renale acuta (ARF). È stato riscontrato che l'abuso di stanozololo provoca colestasi grave e ARF. Inoltre, i risultati della biopsia renale erano coerenti con gli esiti di necrosi tubulare acuta. L'ARF è stata segnalata anche come complicazione della rabdomiolisi in un atleta di body building che assumeva SAA. Inoltre, è necessario prestare particolare attenzione anche alla possibilità di una nefrite interstiziale come effetto avverso dell'abuso di SAA.
L'ipovolemia cronica potrebbe aggravare i processi di deterioramento renale o gli scompensi elettrolitici.
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